Ciao prof. Calbi

L’I.I.S. “Via Copernico” si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa dell’amico e collega prof. Amedeo Calbi.
E vogliamo ricordarlo attraverso le sue stesse parole, tratte dagli articoli, che, a fine anno, scriveva per il giornalino scolastico. La dedica era spesso alla musica, ai “cavalieri erranti”, e a Bob Dylan in particolare…

[…]“Quando vai a un concerto di Dylan non sai mai cosa aspettarti. Perché Bob Dylan è un uomo imprevedibile. Ma l’emozione è sempre alle stelle. Un po’ come quando ti trovi a Parigi ed immancabilmente vai a visitare il Musée d’Orsay: le opere sono sempre le stesse, ma sai che da quei capolavori emergeranno sfumature inattese, o particolari nascosti che saranno in grado di rivelare alla tua mente i misteri reconditi che in altre occasioni ti erano sfuggiti o non si erano manifestati.”[…] giugno 2017

“E così un altro anno scolastico volge al termine […] Nel corso di questo anno se ne sono andati alcuni tra i più significativi rappresentanti di un’epoca. Alcuni tra i più grandi protagonisti di quel cambiamento culturale (da un punto di vista musicale, ma non solo) rappresentato dagli anni ’60 e ’70. Interpreti dello spirito di un tempo, di quel tempo che, per quelli come me, che già da un pezzo hanno superato la soglia dei 50, ha significato la presa di coscienza di una nuova storia.[…] Tutto questo ci lascia un grande vuoto. E la triste consapevolezza che un’intera epoca storica, quella della musica Rock degli anni ’60 e ’70, che così magicamente aveva influenzato le nostre esistenze e le anime di alcuni di Noi, stia realmente avviandosi sulla via della conclusione.
E a noi non resta altro che ricordare le gesta eroiche di questi cavalieri erranti. Non resta altro che continuare a celebrare la grandezza di queste pagane divinità, di questi moderni miti, cosicché, come avviene per i poemi cavallereschi medievali, il ricordo delle loro imprese possa contribuire a fissare nell’eternità l’alchimia sprigionata da quelle atmosfere e l’aura magica che ne avvolge la memoria […]” giugno 2016