Ciao prof. Calbi

[…] E a noi non resta altro che ricordare le gesta eroiche di questi cavalieri erranti. Non resta altro che continuare a celebrare la grandezza di queste pagane divinità, di questi moderni miti, cosicché, come avviene per i poemi cavallereschi medievali, il ricordo delle loro imprese possa contribuire a fissare nell’eternità l’alchimia sprigionata da quelle atmosfere e l’aura magica che ne avvolge la memoria […]

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