Alberto Sed – Incontro In Alula Magna

Rare sono le occasioni in cui un’aula magna, gremita di studenti, resta in un intenso silenzio per due ore.

E’ accaduto, il 10 marzo scorso, incontrando Alberto Sed.

Classe 1928, Alberto Sed è un reduce dell’Olocausto. “Era l’ottobre del ’43”, come racconta in “Sono stato un numero” (Editrice Giuntina), impressionante testimonianza raccolta dal giornalista e colonnello dei carabinieri Roberto Riccardi, “quando venni portato al campo di Birkenau con mia madre e le mie sorelle”.

Era un ragazzo questo signore, oggi 88enne, quando ha visto andare a morire la mamma e la sorella nelle camere a gas e la sorellina più piccola sbranata dai cani aizzati contro di lei per puro divertimento.

Racconta degli incontri di boxe, per allietare i suoi aguzzini, in cambio di cibo; di bimbi lanciati in aria per fare il tiro a segno, di terribili punizioni.

Con il corpo minato dalle atrocità, ma gli occhi ancora pieni di umanità, Alberto si è raccontato lucidamente, a tratti come farebbe un nonno con i suoi nipoti, affidando alla platea ricordi, emozioni, la Storia.

E il silenzio dei ragazzi è quello delle rare grandi occasioni, è il silenzio del rispetto e dell’amore che nascono spontaneamente. Non si può trattenerle tutte le lacrime che gonfiano il cuore e un abbraccio è la naturale conclusione di un incontro che ha segnato tutti i presenti.

Un ringraziamento sentito alla prof.ssa Marisa Morello, promotrice dell’evento.

( dal giornalino scolastico  “Quelli di via Copernico” News n°20 marzo 2017)